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Quote 1.png    Quel Giorno, l'Umanità ricordò il terrore di essere controllata da loro... l'umiliazione di vivere come uccelli in gabbia...   Quote 2.png
— Il Narratore riguardo all'attacco del Gigante Colossale

A Voi, tra Duemila Anni è il 1° capitolo del 1° Volume del manga Shingeki no Kyojin, scritto e illustrato da Hajime Isayama.

Breve Riassunto Modifica

L'Armata Ricognitiva ingaggia un combattimento contro un Gigante all'esterno delle Mura. Nel Distretto di Shiganshina, Eren Jaeger viene svegliato dalla sorella Mikasa Ackerman dopo aver fatto uno strano sogno. Dopo aver raccolto la legna, i due bambini tornano a casa e si imbattono in alcuni membri del Corpo di Guarnigione, tra cui Hannes, un amico della Famiglia Jaeger. Quel giorno, l'Armata Ricognitiva rientra nel Distretto dopo l'ultima disastrosa Spedizione, e il Comandante fornisce i resti di un Soldato a sua Madre, e si dispera per non essere riuscito a scoprire nulla di nuovo sui Giganti. Tornati a casa, Eren viene rimproverato dalla Madre dopo che Mikasa le dice che il ragazzo ha intenzione di arruolarsi nell'Armata Ricognitiva. Una volta terminata la discussione, il Padre di Eren, il Dottor Grisha Jaeger, promette che mostrerà al figlio il contenuto della Cantina al suo ritorno dal lavoro. In città, Eren e Mikasa salvano Armin Arlert dai bulli che lo minacciavano. Quando i tre si fermano per discutere della situazione degli Esseri Umani e delle Mura, un Gigante Colossale più alto delle stesse Mura si affaccia al cancello del Distretto di Shiganshina e tutti rimembrano la terrorizzante sensazione di essere controllati dai Giganti.

SommarioModifica

Da più di 100 anni, l'Umanità è rinchiusa all'interno delle Mura, immense strutture alte 50 m che la proteggono dai Giganti. Queste creature umanoidi e di grande statura si nutrono di Esseri Umani e sono la principale causa della loro imminente estinzione. Nell'Anno 845, l'Armata Ricognitiva si imbatte in un Gigante durante una Spedizione all'esterno delle Mura e lo ingaggiano utilizzando il Dispositivo di Manovra Tridimensionale.

Eren Jaeger, un bambino di 10 anni, viene svegliato dalla sorella adottiva Mikasa Ackerman, dopo essersi addormentato ai piedi di un albero. Appena svegliato, Eren chiede alla sorella se i capelli le sono cresciuti e sostiene poi di aver fatto un sogno lungo e profondo, non riuscendo però a ricordarne il contenuto. Mikasa, stranita, chiede ad Eren il perchè stia piangendo, ed il bambino si asciuga le lacrime senza rendersi conto del suo pianto.

Camminando attraverso Shigashina, il Distretto collocato a sud del Wall Maria, Eren e Mikasa incontrano Hannes, un amico di Famiglia, il quale si avvicina a loro sentendo la conversazione dei due riguardo al pianto di Eren. Hannes, Hugo e gli altri Soldati del Corpo di Guarnigione di vedetta ai cancelli in quel momento, vengono mostrati mentre bevono sul lavoro. Eren fuori di sè, chiede urlando come pensino di fronteggiare i Giganti quando sfonderanno le Mura. Il ragazzo viene però messo a conoscenza del fatto che in 100 anni non è mai successo niente di simile. Hannes lo rassicura che non vi è alcun pericolo, visto che nessun Gigante potrebbe superare le Mura, alte ben 50 metri. Durante questo scambio di battute, viene menzionato il Dottor Grisha Jaeger, padre di Eren e definito da Hannes come il Salvatore della Città. Avviene così un ultimo scambio di vedute tra i Soldati ed Eren, riguardo alla vita che l'umanità conduce; Hannes e i compagni la definiscono come tranquilla e pacifica, nonostante non possano uscire dalle Mura, mentre il ragazzo ribatte che quella è una vita da Bestiame. I due ragazzi proseguono nella strada per tornare verso casa. Durante il tragitto Mikasa cerca di dissuadere Eren dal proposito di arruolarsi nell'Armata Ricognitiva quando improvvisamente inizia a suonare la campana che segnala proprio il ritorno di quest'ultima all'interno del Distretto.

Il ritorno dell'Armata Ricognitiva.jpg

Il ritorno dei membri dell'Armata Ricognitiva nel Distretto di Shiganshina

Eren si precipita con Mikasa tra la folla, per assistere al ritorno dei Soldati. La scena che si para davanti ai loro occhi non è però quella sperata. Si viene a sapere che sono partiti più di cento soldati e ne sono tornati meno di venti, molti dei quali gravemente feriti. Subito dopo viene mostrata una Madre disperata, in cerca tra i sopravvissuti del figlio di nome Brown. Quando il Comandante dell'Armata Ricognitiva le mostra che tutto ciò che è rimasto di Brown consiste in un braccio, la madre in lacrime gli chiede se il figlio almeno è stato utile al contrattacco dell'Umanità. Il Comandante dell'Armata, disperato, ammette che la Spedizione è stata un fallimento e che non sono riusciti a scoprire nulla sui Giganti. Tra la folla mormorante Eren ascolta le lamentele di un cittadino che sostiene come le tasse per l'Esercito siano inutili visto che si può vivere tranquillamente all'interno delle mura. Eren reagisce ai discorsi appena sentiti, lanciando una pietra sulla testa dell'uomo. Mikasa afferra Eren e lo trascina rapidamente lontano dalla folla, per poi lanciarlo contro un muro. Continuando la conversazione iniziata prima, la ragazza gli chiede se ha cambiato idea riguardo all'arruolarsi nell'Armata Ricognitiva ma Eren, cambiando discorso, le chiede di aiutarlo a raccogliere la legna.
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I resti di Brown dopo l'ultima Spedizione dell'Armata Ricognitiva

Una volta a casa, vediamo per la prima volta i genitori di Eren, il Dottor Grisha Jaeger e sua moglie Carla. Il dottor Jaeger comunica immediatamente che deve uscire per andare a fare delle visite in un'altra città. A dispetto della promessa fatta a Eren, Mikasa rivela alla famiglia l'intenzione del ragazzo di unirsi all'Armata Ricognitiva, scatenando così le obiezioni preoccupate della Madre. Il Padre invece gli chiede come mai desideri così tanto andare fuori dalle Mura, ed Eren risponde che non sopporta l'idea di vivere come un ignorante, senza sapere cosa accade al di fuori di esse. Il ragazzo sostiene inoltre, come sarebbe vano il sacrificio di tutti i Soldati morti, se nessuno avesse intenzione di proseguire le ricerche sui Giganti. Carla prega Grisha di far ragionare il ragazzo, il quale però le risponde che la curiosità non può essere spenta dalle parole di qualcuno. Prima di andarsene, il Dottore mostra a Eren la chiave che tiene appesa al collo, promettendogli che al suo ritorno, gli mostrerà cosa si cela nella Cantina che ha sempre tenuto segreta al figlio. Salutato il marito, Carla insiste ancora una volta affinché Eren non si unisca all'Armata, dicendogli di non fare sciocchezze. Quest'ultimo replica che quelli che vivono come Bestiame sono ancora più sciocchi. Carla preoccupata, chiede a Mikasa di aiutarlo a non cacciarsi nei guai.

Grisha mostra al figlio le chiavi della Cantina.png

Grisha Jaeger mostra al figlio le chiavi della misteriosa Cantina celatagli per anni

Per le vie del Distretto, Armin Arlert è vittima di alcuni bulli che lo chiamano "eretico". Armin rivela una mente logica che preferisce l'uso delle parole alla violenza, al fine di dimostrare ai bulli di aver ragione. Finalmente sopraggiunge Eren che corre in soccorso dell'amico. I bulli, affatto spaventati dal ragazzo si preparano a fronteggiarlo ma, quando si rendono conto che dietro Eren sta arrivando Mikasa, fuggono terrorizzati, conoscendo bene la forza spaventosa della bambina. Dopo aver salvato Armin, i tre si siedono vicino ad un fiume poco distante, ed Armin racconta che il motivo per cui è stato aggredito è stato l'aver detto che l'Umanità dovrebbe uscire a esplorare il Mondo. Inoltre, Armin sostiene che essendoci stata la pace per 100 anni, il Governo Reale ha paura di possibili infiltrazioni di Giganti dovute a qualche errore, ed ha quindi reso il mondo esterno un argomento tabù. Aggiunge inoltre che il fatto che le Mura non siano cadute per 100 anni non vuol dire che non possano essere distrutte in qualsiasi momento.

The Colossal Titan Appears.png

La Comparsa del Gigante Colossale

Appena terminata la frase, i tre ragazzi sentono la terra tremare. Inizialmente Mikasa pensa ad un terremoto. I tre vedono però delle persone in lontananza sulla strada che indicano qualcosa. Armin è il primo a correre sul posto, seguito da Eren e Mikasa che si precipitano da lui, seguendolo. Tutti si rendono presto conto che la causa della scossa improvvisa è la comparsa di un Gigante Colossale, un essere più alto delle stesse Mura che sbircia all'interno del Distretto di Shiganshina. In quel momento, gli Esseri Umani si ricordarono del terrore che si provava ad essere tenuti in gabbia all'interno delle Mura da degli esseri così spaventosamente forti.

Personaggi in Ordine di Apparizione Modifica

Curiosità Modifica

  • Poco prima dell'introduzione di Eren, viene mostrata per un momento Mikasa leggermente più adulta rispetto alla narrazione, con i capelli corti e la sua sciarpa rossa che porta sempre al collo, ma senza l'uniforme militare e la cicatrice sotto l'occhio destro.
  • Nel Capitolo 55, Dot Pixis afferma che la Famiglia Reale dei Fritz è stata al comando delle Mura ininterrottamente per 2000 Anni, forse per dare un senso al titolo di questo Capitolo.[2]
  • Nella pagina 46, si può vedere un cartello indicante l'insegna di un negozio. Nella Lingua delle Mura, la scritta nel cartello potrebbe essere traducibile come "Ferramenta.

Riferimenti Modifica

  1. "L'Attacco dei Giganti 1". Panini Comics. Consultato il 29 Settembre 2016.
  2. Manga de L'Attacco dei Giganti: Capitolo 55  (p. 6)

Navigazione Modifica

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